Puoi inventarti la notte
Nunzio Buono
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Quando
mi guardi le labbra e non leggi
per rimanere nel dubbio
poi
decidi tu le parole
e ti cerchi una voce
e resti nell’ombra
passi
la mano allo specchio sul viso e sorridi
ti vedi più bella e sorridi
mi pensi
tra le cose che hai e non parli
sorridi e non parli e piangi
il tuo non avermi
Ti avrei scritto di me
delle sere cadute, le stelle, nei cieli d’agosto
di me, quando sveglio il tuo sonno e ti guardo e ti cerco le mani
quando
fermo l’istante e mi tocchi e ti tocco
e disegni il tuo corpo sul mio
il tuo volto nel mio
il tuo
con me
perché, con me, tu
puoi inventarti la notte dove andare a dormire.
©
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L'autore
Nunzio Buono
Breve biobibliografia di Nunzio Buono Poeta, scrittore, recensionista, si possono trovare le sue liriche in diverse antologie di autori vari, scrive in siti di letteratura di notevole pregio, ricevendo consensi critici da giornalisti di grande rilievo. Diverse le note di merito e d’onore ricevute, vincitore di concors
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero30 gennaio 2013
"Tu puoi inventarti una notte dove andare a dormire... il tuo con me... ...forma e versi di grande intensità
Giovanni6230 gennaio 2013
Accorgersi dell'altro, sorridere a se stessi sentendosi avvolti dall'amore, splendida poesia.


