673 lettori online · 354.216 poesie · 7.577 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Ferny Max Curzio
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 12 marzo 2007 · lettura 1 min · 3303 letture

Il Crepuscolo degli Dei

Ferny Max Curzio 562 poesie pubblicate
+ Segui
Vieti cascami di strofette a perdere con rari barlumi d'anima o di luce. Sono l'ovvia e insistita esternazione di ciclotimiche paturnie esistenziali, imposte spesso a uditori svogliati o interessati da pruriti emozionali... Cascaggine di passioni fuori uso, indolenze di sentimenti macerati, su cui devesi scavare febbrilmente a rilevar traccia di sopravvivenze... . A cosa ti sei ridotta, ahimé, genìa misera di poeti un tempo valorosi! Come stupido or langue il poetare d'autori in passato interpreti vitali dello spirito essenziale degli eventi, profeti e artefici del rinnovamento della civiltà del pensiero nell'amore, e icone sacre di sua vera esistenza. In quale mare sono mai naufragati i cari poeti dalle sublimi emozioni?
♥ 0 💬 3
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Solo un'impressione, ma con un tantino di segreta inquietudine che ci possiamo cadere veramente tutti, dati i visibili presupposti, nelle pastoie miserabili dell'inautenticità e del collasso o, peggio, del ridicolo involontario...

L'autore
Ferny Max Curzio
Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
R
Raffaella Picotti12 marzo 2007

serpeggia l'inquietudine e morde... fefe' m'hai inquietato mannaggia! raffa

F

carissimo fefe... in una frase hai raccolto tutta la co0mposizione... come stupido or langue il poetare d’autori in passato interpreti vitali... è nel finale, nel nominare la parola poeti che non mi trovi daccordo, perché noi (almeno io) siamo semplici canzonettisti della vita e dell’amore; la parola ”poeti” è troppo grossa... come al solito però sei sempre un ottimo autore...

F
Fulvio6312 marzo 2007

Un caro e sentito commentare nei confronti di chi si erge a sommo scrittore e d'aria vive senza mai dubitar di se stesso trovando impavido coraggio, nel seminare qua e la commenti solo dopo aver leto un precedente commento ad un proprio componimento. Non avrei mai potuto scrivere con la stessa classe concetti che condivido alla grande. Grazie fefè per questo splendido componimento poetico..