Se il primo vagito significasse un pianto
lucia curiale
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Torcersi di reni
e cosce nude penzolanti
la vita nuova al mondo si presenta
così
umile
senza fronzoli
priva di riserva.
Abbandona in un secondo
ovattato nascondiglio
e umido giaciglio
dove i suoni della strada e dell'indifferenza
vi giungono alterati
filtrati
privati della mera esuberanza
d'una massa di pensieri a volte insani
frettolosi come i passi che si rincorrono
lungo una traversa senza uscita.
Ruba luce e sentimento
quel tondo irregolare
che per farsi spazio
il suo contorno ha dovuto modificare.
Osa nella spinta e da natural pressione
si fa spostare
e conquista il mondo
interesse unico
diviene perno principale.
Le mani ed i piedini son tutti a posto
ma ad una mamma
della sua creatura
sovviene il giusto dubbio:
"Non l'ho sentito, ha pianto?"
Il primo vagito d'un neonato
è lo stimolo a far del versamento
risposta giusta ad un significativo cambiamento
che non risiede nello stato doloroso di chi è a lutto
ma esprime capacità d'aver sensibilmente l'animo in debutto...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
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