Fra lembi salati
Caterina Zappia
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Nel limpido sussurro del mare
si posa la sera
testimone è il suono acuto di tamburi,
onde corrono su e giù al ritmo andaluso
e mani fusi dentro lembi salati
scrivono madidi sospiri
dimenticati sono i nostri sguardi.
Il mare, la sua voce decisa in ogni nota
si precipita dentro il cuore
alzando di lucentezza il profumo dei ricordi
e il fragile ascolto solleva il calice della notte
dove gli occhi s’immmergono per raccontare
Il mare, l’orizzonte è un braciere di luci,
i fumi arrivano in questo spazio d’asceta
e noi spenti, sommersi dalla follia dei giorni
viviamo dentro una sola parola.
Il mare, un sorriso aperto nel sempre
dove l’amaro inverno si narra in due foglie,
le ali selvagge tintinnano come campane,
l’aria, si fa minuscola e breve la corsa
e provo a liberare la mia anima
in una vertigine che torna nel segreto, mare.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Francesco Rossi25 febbraio 2013
Il sussurro del mare i suoi profumi fanno breccia nel cuore, poi il braciere di luci, il sorriso aperto... ecco trovate le assonanze poetiche verseggiate con maestria.

