Acerbi silenti
massimo turbi
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acerbi silenti
nel mattino ingrigito
nuvole sonnacchiose
accennano a segni di timidezza
increspata dal mare avvolto
dalle onde grevi
fluidi piangenti sgorgano
dagli occhi incipienti
stanchi a mentire
all'amore sua grazia divina
la bussola dell'anima
ha segnato la direzione
nel pormi con i piedi
ben saldi nell'emozioni
e lo sguardo verso l'infinito e oltre
per non morire solo
dimorando senza principio
con la voglia di volare
come ali di gabbiani
con la meta prefissata
quando nacqui
nelle mani di mia madre sofferente
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L'autore
massimo turbi
Commenti (3)
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Antonella172 febbraio 2013
abbandonato tra le braccia dell'amore guardando al futuro con nuova grinta... bellissima
Rosita Bottigliero2 febbraio 2013
bella lirica introspettiva, un miscuglio di bellezza interiore con riflessioni e un ricordare la sofferenza di una madre al momento del parto nel dargli la vita... elegante e bella
Francesco Rossi5 febbraio 2013
Un guardare dentro con consapevolezza per leggere i momenti che in questa composizione si fanno sentire, eccome se si fanno sentire.



