Zahir
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
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Conosco una musica che sorge
quando la libertà della mia mente tramonta
e ascoltarla è come morire
mentre la luna ride
con la sua bocca calante...
T'hanno detto che la luna è vuota
e il mio cuore trabocca?
Non può riempirsi d'altro ciò ch'è già pieno!
Un palmo più non c'è, che possa svuotare la gemma
fasciata di sangue
ne macchia, che possa lavare lo straccio del tempo.
Perché non tace mai la tua assenza loquace
nei miei silenzi dall'udito attento?
Conosco una musica che infligge
un suono alla mia testa
e la ferita è solo un riflesso celato negli occhi
leggerlo è come morire
mentre la luna ride
con la sua falce calante...
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (3)
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Gentiana Marika1 febbraio 2013
Nel silenzio dall'udito attento ascolto questa melodia che l'autrice ci regala ... Il titolo è già poesia e la bravura di questa poetessa nella scelta delle parole, fa sì che nel cuore del lettore ne rimanga l'eco. Molto apprezzata, grazie per questi versi!
Elle2 febbraio 2013
Meravigliosa poesia, meravigliosa Zahir, la presenza avvolgente di qualcosa che si è stabilito e che non vuole andarsene, martellante si attenua e poi ritorna forte ed ha una vibrazione sottile che riesce a toccare le corde più profonde... emettendo quel suono così dolce che fa tanto bene al cuore.
Donatella Pezzino15 febbraio 2013
L'amore, una magnifica ossessione, una musica insistente che riempie le orecchie del cuore. Stupendi versi in un crescendo d'emozioni!



