Risveglio (la morte ti dorme accanto)
Buia la stanza
tace
di pece vestita.
No, non può entrare
il sole a disturbare,
mai e poi mai.
Sibilo di macchine,
tanti occhi chiusi,
viso scarno,
tu li apri...
mi guardi smarrito,
con voce flebile
quasi un sussurro
percettibile appena
chiedi, com'è andata?
Io, io non ho sangue
s'è congelato,
dov'è la vita?
La tua vita...
la mia vita...
Ti prendo la mano,
delicata,
hai freddo anche tu
tutto bene dico,
ma sono morta.
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Commenti (1)
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Rosita Bottigliero3 febbraio 2013
Un fiore all'occhiello... Lirica di grande intensita' . Letta col cuore in gola. Eleganza e stile sono evidenti in tutta l'opera. Bel verseggiare.
