Incomprensioni
Il figlio non comprende i genitori,
e viceversa;
i loro mondi restano al di fuori,
l’intesa è persa.
Poi le esigenze dell’amata un uomo
non concepisce:
si mette alla ricerca essa d’altr’uomo,
che non capisce.
Idee hanno i parenti divergenti
dalle tue proprie;
ridotti sono spesso i sentimenti
a fotocopie.
E quelli che tu credi essere amici,
spesso soltanto
ciò che per compiacerli loro dici
portano a vanto.
Un giorno infine, quando per finire
sta l’esistenza,
t’accorgi d’aver fatto tu sfuggire
quella sua essenza.
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A
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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adrianab2 febbraio 2013
centrato a pieno il cuore! Si lo condivido alla fine poi cosa resta di tutto questo? Almeno la nostra vera essenza abbia vita
