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Donne 2 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2673 letture

''Venere''

Flavio Uldanc 252 poesie pubblicate
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Come da un prato d'acque Venere, rosea e bella, longilinea nel suo piccolo corpo e gli aurei capelli, sorge tra i raggi di seta dietro un sole divino Sfoggia sguardi deliziosi a catturare l'anima e cammina, osserva, come un Angelo farebbe tra i suoi azzurri cieli e di luce inonda i suoi occhi sfibrando d'un rosso vermiglio i lontani tramonti Giunge fiero il suo canto musica che gonfia ed inebria il cuore, arpeggia con note sublimi inneggiando alla pazzia nelle notti in cui mi preparo a tuffarmi in un sogno Bianchi i veli e candide le mani, con le affusolate dita stringono eterni diamanti e come schegge affilate il mio rude petto accarezzano E dopo che sulla sabbia d'un incubo l'impronta leggera ha calcato, ondeggiante e sinuosa s'avvia, Venere nel ventre del crepuscolo per tornare nel silenzio d'una quiete tombale
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un sogno di donna...20 maggio 2013
L'autore
Flavio Uldanc

''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p

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Commenti (1)

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Laura Maira2 febbraio 2013

Sembra davvero di vederla quest'apparizione sublime e fugace, questa Venere ammaliante che seduce e scompare ritornando nel silenzio. Davvero quest'Autore spesso ha uno stile d'altri tempi, degno dei più grandi, mi ricorda Rimbaud. Ammiratissima, complimenti.