Cammino
Che fare ora?
Le stelle non parlano,
la luna è nascosta
ed il vento
si è addormentato.
Il colle lassù
è appena visibile
in un buio avido di luce.
E' come un mangano
quel colle
che per tutta la notte
la luce vuol forgiare
per un'alba
che eterna vorebbe essere.
Ed io che scrutto
e aspetto
come a dispetto
dei rossi tramonti!
Cammino io
in vaghi sentieri
calcati da uomini
in ere lontane,
pur io come loro
mi spingo
dove il pensiero
annientarsi vorebbe
in una certezza
racchiusa in un verso.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
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antonella scaramuzzino2 febbraio 2013
l'attesa di un segno che dia un senso all'esistenza umana
