"Le labbra appena socchiuse"
Stefano Drakul Canepa
4649 poesie pubblicate
+ Segui

le labbra chiuse
forse quasi in attesa
di primavera (D)
Cancellerai quei colori solo per amore,
il vento che soffiava le parole vuote
e tremava polvere di cielo fra i capelli.
Sarai follia per tutti i tuoi ricordi ciechi
Sbiadirai di velo, un confetto ad ambra
fra tutte le luci fioche che attendono
forse una risposta od un temporale
a spazzare via le pene ed i dolori grigi
Coltiverai gli sguardi solo per inerzia,
silente vendetta delle albe abbandonate
alla loro vuota vanità di terra bruna.
Quanta fortuna restituita al mare
Sarai rimorso o compassione sfumata,
odio conteso fra la dolcezza e il segno
inciso ad arte sulle ossa e nella roccia
che tremava rune per non ricordare
Cancellerai carezze e baci dati al cuore,
le labbra appena socchiuse, sussurrate,
ancora rosse di un tramonto lieve.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elle3 febbraio 2013
Questa lirica ha una bellezza che incanta. Ogni verso rilascia a questa immagine di donna una particolare dolcezza che la permea di una melanconica epoca in cui il destino disegnava percorsi difficili da cambiare. Arrendevole e bella ha un dolore che le fa risaltare la figura e per chi legge sembra quasi possibile sfiorarle il pensiero tanto è quello che traspare.

