Ebrezza marina
In quella tiepida serata primaverile
sull'umida sabbia serale
le mie orme sfiorano le tue
non c'era una stella nel cielo
era come ricoperto da un nero velo
ma una timida stella da lassu fa capolino
quasi a volerci stare vicino
il mare pian piano comincia a cantare
una dolce melodia che ci invita a sognare
le mie mani cercan le tue
la mia bocca cerca la tua
e così pian pian ci lasciam cadere
in quel letto di sabbia che profuma di mare
come un ape sfiore un fiore
i nostri corpi dalle mani si lascian toccare
i miei sospiri si uniscono ai tuoi
le tue emozioni si legano alle mie
il suono del mare accompagna
i nostri amplessi d'amore
come il mare avvolge la sabbia
un mare di piacere avvolge le nostre emozioni
i nostri corpi si legano l'un l'altro
io sono dentro di te e tu dentro di me
e in quell'attimo ci appare un cielo sempre più blu.
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Commenti (3)
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E
Elaede13 marzo 2007
descrive romanticamente l'amore sentito e la passione... si, la trovo romantica e molto bella! preferisco molto di più questa semplicità di termini e forme per descrivere la complessità dell'amore e di tutto ciò che ci gira intorno...
G
Grandesempre Giorgio13 marzo 2007
Un ricordo molto romantico di un'amore immenso descritto in questi versi profondi!
C
Cesare13 marzo 2007
Scusa ma questa poesia a mio parere non va. La prima parte pare scritta in rima eppoi si perde, più che poesia sembra una descrizione di rapporto sessuale in riva al mare come tante volte succede. Voglio dire che non trovo l'originalità che invece quando si tratta questo argomento deve dare la differenza con le altre migliaia di poesie sullo stesso tema. Questo comunque è e rimane solo il mio parere.