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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonio Biancolillo
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Introspezione 3 febbraio 2013 · lettura 1 min · 4867 letture

Ti adagi stanco

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
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Quando tutto mormora il suono del vuoto e ti perdi nel riflesso del tuo specchio tra emozioni che tu non conosci in esilio nel fondo dei tuoi occhi a cercarti senza ricordare chi sei nome smemorato sulle labbra dell’attesa di un possibile rumore d’ali da leggere ancora nel libro sospeso da quel segnale infilato tra le pagine allora ti adagi stanco sull’ombra di te stesso e il tuo stupore lontano dalla chiave dei perché nascosto nel tuo angolo facendo finta tra le apparenze e i ritardi di chi chiede invano il gran termine dell’ansia.
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Antonio Biancolillo
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Commenti (22)

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Rosita Bottigliero3 febbraio 2013

L'apparire delle cose, impregnano i sentimenti... il dover essere... mentre stanchi... appoggiamo un minuto all'attesa. Versi ben stilati e traspare un verseggiare elegante. Apprezzata.

picciro3 febbraio 2013

Una meravigliosa sinfonia mista a tristezza della quale è bellissimo udirne il suono che serve a placare quell'ansia che sprigiona la vita che vedi riflessa nello specchio dei tuoi giorni che ancora ha da darti il sogno mai infranto, quello che ti fa vivere e credere ancora. Bellissima, dolce sublimatrice dell'anima!

Rita Minniti3 febbraio 2013

Estremamente bella questa poesia e che, scivolando dolcemente nella tristezza, vuole essere il resoconto di un momento di delusione totale con la propria esistenza.“Quando tutto mormora il suono del vuoto/ e ti perdi”,scrive l’autore, laddove niente è più probabile se non il riflesso di sé stessi, opaco, spento, davanti ad uno specchio, nel quale sono soltanto gli interrogativi a riflettersi, non c’è ripresa nell’immediato. Interrogativi senza risposte, quindi, se le risposte tardano ad esprimersi davanti a un vuoto che fa rumore e dove la voce del silenzio tace. Perché le emozioni si perdono nei meandri dei perché e in quel“non so più chi sono”.Ed è la stanchezza a rifugiarsi nell’io, fino allo sbiadirsi di questo stato d’ansia che si dissolvi.

Silvia De Angelis3 febbraio 2013

Momenti di inquietudine, e nello stesso tempo tempo di crescita interiore, in cui la dimensione della vita ci pone di fronte a quesiti imprendibili ed enigmatici, ai quali con moto sforzo si cerca di dare una congrua risposta interiore... Poesia mlto apprezzata

Berta Biagini3 febbraio 2013

Succede spesso di sentirsi avviliti, ma è il mondo che ci circonda a dare questo input –dovremmo chiudere occhi ed orecchie facendo finta di niente, non sempre però è possibile - il nostro io è più forte – la nostra educazione vuole uscire, vuol combattere con chi desidera farci del male.

L
Loreta Salvatore3 febbraio 2013

Un ripercorrere a ritroso sospesi nel silenzio a tracciare la sintesi del nostro vivere. E' come una lunga pausa nella quale chiedersi il senso del nostro vissuto e del passato. I simbolismi che emana l'esistenza sono l'assenza ed il vuoto come segni tangibili dello sforzo incessante verso la pienezza. Emozioni effimere o pregne di significato, illusioni decodificate o assurde pretese d'essere. Atti che ci legano ad istanti dalla breve durata, brevi segmenti di Noi. La rinuncia e la consapevolezza prevalgono e ci rendono altri, diversi, in una dinamica interiore che ci cambia e purifica di catarsi interiori. Forse è questa la vita... Un messaggio di alto valore del nostro Maestro che sa cogliere la precarietà dell'esistenza in parole mirabili.

Angela Fragiacomo3 febbraio 2013

Quando così: il rimando dello specchio non ti appartiene più, occorre il fragore d'una rottura che sia conclusiva d'un percorso e lo stupore a lungo sommerso, riemerge e con esso il riflesso del volto bambino, che chiede ancora d'imparare, cercare, gioire cadere e correre con le ginocchia sbucciate e il coraggio dell'intraprendenza tipica dell'amore, quello che ama la vita e l'essere e delle finzioni non sa che farsene...

Enrico Baiocchi3 febbraio 2013

Un momento di profonda analisi in quell'immagine riflessa in uno specchio frantumato, dove è difficile riconoscersi, dove alle risposte manca sempre quell'ultima tessera per ricomporre il puzzle, dove pensi di non essere all'altezza di ciò che gli altri si aspettano da te, e dove ti chiedi se sei tu che vai controcorrente e non hai ancora compreso quale è la discesa e quale la salita. Una veste nuova per quest'autore che ci ha abituato a meravigliose odi all'amore ed in questa lirica sembra voler scavare nella sua anima con la stessa perizia.

EnzoL3 febbraio 2013

ci sono momenti, in cui non si ha la forza, l'amarezza batte in modo convulso dentro di noi ed il suo incedere fa terra arsa dei nostri progetti, delle nostre aspettative... ci sono momenti in cui ci si adagia stanchi, fermi immobili... momenti tristi... . testo molto apprezzato

v
valencia473 febbraio 2013

Il suono del vuoto, emozioni in esilio, un rumore d'ali da leggere ancora..." Quanta sofferenza nel non sapere più chi si è, il senso della vita, così spesso difficile da trovare, oppure effimero e ci lascia poi ancora più stanchi e soli. Una poesia speciale per la sua sincerità dolorosa. Sentire che condivido e penso faccia parte dell'"insostenibile" difficoltà di essere. Piaciuta, apprezzata? no, sarebbe dire troppo poco. Mi tolgo tanto di cappello. E, secondo me, questa volta la musica non disturba ma asseconda i versi. Bellissima.

g
giovanni bagnariol3 febbraio 2013

Profonda introspezione alla ricerca di se stessi, della propria identità...forse è proprio da questi momenti di vuoto, di stanchezza, in cui non sappiamo( o vogliamo) dare un senso alla vita, che nasce un senso nuovo tutto da conquistare, tutto da scoprire... Allora, proprio sul terreno delle nostre sconfitte e cadute (purché non ci si adagi) sorgerà ogni volta una nuova alba! (Così ho interpretato)

Elle3 febbraio 2013

Una sensazione forte mi passa dalla lettura di questi versi sofferti. Che ad un certo punto della propria vita, dopo aver dato molto... si cada nel profondo Disincanto e ci si senta smarriti, "in esilio" dentro i propri occhi. Momenti di sconforto e di abbandono attraverso i quali si può provare la sensazione di una forte inutilità. Sperduti nei meandri dei perchè... senza una risposta che dia giustizia a ciò che si ritiene ingiusto... ci si sente STANCHI di lotte che affliggono l'anima. Qui sento molta umanità struggersi e adagiarsi. Però è anche vero che è da questi momenti che si diventa più forti e si prende consapevolezza di tutto quello che ora fa soffrire e si torna a misurare i passi per evitare i vuoti degli altri, risucchiarci...

Midesa3 febbraio 2013

superlativa introspezione che fa sussulatre leggendola... come un resoconto di se stessi alla propria anima... tutti i miei complimenti

Grazia Bianco3 febbraio 2013

Scendere nel proprio interiore, un percorso che porta ad interrogarsi e a riflettere... mettere a nudo ogni emozione è come rivoluzionare la propria esistenza!

Vita D’Amico3 febbraio 2013

Una lirica chebtrasuda infinita sofferenza, smarrimento e tanto sconforto. Sentimenti che ti annientano, un esilio forzato che ti ferisce. La forza per combattere la si può trovare solo dentro noi stessi, all'interno di quell'anima ferita, anche quando si è stanchi di lottare. Non è detto che si riesca, ma già provare è una roun vinto.

emmalisa lucchini4 febbraio 2013

Emozioni che si perdono, interrogativi senza risposta... che hanno attraversato il vissuto del Poeta, ma grande coraggio e consapevolezza nell'affrontare la Vita, ed è la bellezza di questi versi a renderla sublime. Metafore e immagini stupende!

Alberto De Matteis5 febbraio 2013

Quando il vuoto dell'anima si fa sentire e sembra che tutto innanzi a te stia per crollare, hai bisogno di entrare nel tuo intimo per trovare, se pur stanco, quella forza che ti aiuterà a superare ogni cosa. Lirica introspettiva profonda ed intensa.

Cinzia Gargiulo5 febbraio 2013

Chi sa parlar d'amore con estrema delicatezza come questo autore sa sicuramente scendere nei meandri più reconditi della sua anima per donarci versi introspettivi di grande profondità...Quel suono dl vuoto e quel cercarsi senza ricordare chi si è sono segni di una stanchezza interiore dovuta forse a delusioni o a periodio avversi della vita che portano a desiderare di isolarsi quanto più nelle relazioni si è costretti a fingere per salvaguardare le apparenze... Una poesia diversa dalle solite, intrisa di tristezza ma che penetra profondamente nel lettore, veramente apprezzata.

Annamaria Barone7 febbraio 2013

è una poesia profonda dalla quale esplode, tutta, l'incertezza di un'anima dolente, colma di domande e di attese, quasi disillusa dalla grande giostra dove, oltre le parole, vuoti e freddi simulacri, non emerge calore di emozione e di sentimento. Ci leggo una profonda tristezza, un silenzio malinconico e dolente, un peso che piega le spalle. Eppure in tutto questo apparente buio emerge una luce, calda e dolce, quella della Poesia. Chapeau

M
Moreno Tonioni8 febbraio 2013

Malinconia, compassata visione dello scorrere degli eventi e forse un briciolo di sbigottimento. Questo leggo nell'accadere che involge l'attore qui narrato... un analisi dell'immagine personale distorta nel riflesso di specchi che non lo appartengono ma esponendolo all'altrui visione, lo invitano alla profonda rivisitazione di se stesso. Il Biancolillo è per certo autore brillante nel suo praticato narrare d'amore... qui esula dal tema a lui più congeniale, presentandosi come altrettanto brillante ed illuminato testimone della miserevolezza umana. Un'introspezione che è per certo profonda riflessione di chi, riluttante all'accusatorio si pone come causa per meglio comprendere quanto lo avvolge e trascina.

Giacomo Scimonelli10 febbraio 2013

verseggiare melodioso e profondo di un'anima che riesce a leggere dentro se stessa in maniera mai banale... emozioni che vivono e respirano anche in chi legge... questa è vera condivisione ed è facile entrare in sintonia con l'Autore che riesce sempre con disarmante bravura a far arrivare il suo pensiero al lettore...

C
Colomba19 febbraio 2013

Quando tutto sembra crollare un rifugio sicuro è l'anima che si domanda: perché tante avversità nella vita, non ci sono risposte, ma il passare del tempo matura la mente, c'è un isolamento, guardarsi dentro, stanchezza interiore, uno scoraggiamento, profonda tristezza invade la mente e il cuore, una nuova forza si rinnova...