Il distacco
Quel giorno guardandoti
mentre su di te rovesciavano
fiumi di lacrime
erano di pietra
i miei occhi di luce.
Accompagnavi la morte.
Le tue mani tremavano,
il cuore ti usciva dai polsi,
stordita e affranta
mi dissi: "Domani."
Il sole era alto,
la finestra si aprì,
un lume velato
muoveva le tue pupille,
ti dissi: "Forza."
Una primavera piovosa
diventò il tuo vivere,
l'estate ti aspettava
mentre l'autunno
ti vestiva di ricordi.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero3 febbraio 2013
Vita che rinasce... Acuta osservazione di un giorno particolare...
