La tua bellezza
Si eleva dalle gambe lunghe e lisce
che luccicano al sole del mattino,
invidia di ogni donna lì vicino,
modelli del maestro che scolpisce.
Arriva sulle natiche ondeggianti
che fanno delle curve un'armonia,
un leggiadro miraggio nella via
che ruba i desideri dei passanti.
Prosegue dove il ventre vita crea
e passa sui capelli come un velo
arrivando negli occhi color cielo
splendenti e degni solo di una dea.
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano8 febbraio 2013
Ho molto apprezzato l'omaggio offerto da questo nuovo poeta del sito alla bellezza di codesta donna. La poesia è pervasa da un delicato e casto erotismo, raro nei nostri tempi così poco spirituali. Ho ammirato anche l'organizzazione delle quartine, per metrica e rima. P . S . Se il poeta me lo permette, secondo i miei gusti il primo verso (decasillabo) e l'ultimo (novenario) stonano leggermente in compagnia di tutti gli altri, perfetti endecasillabi. Io (ripeto che è solo un gusto personale!) avrei magari scritto, rispettivamente: "Emerge dalle gambe lunghe e lisce" e "splendenti e degni certo di una dea" .