Un filo
Ela Gentile
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Ci penso sempre a quel filo
che univa anima e cuore.
Le nostre mani tenevano stretti
i due capi del filo, ben legato,
attenti
che non si spezzasse,
disperdendoci.
Ad un tratto, senza motivo,
apristi la mano
il vento ci confuse
in un turbinio di foglie
e non ti vidi più.
Inutile chiamarti, cercarti,
solo foglie morte nelle mani.
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L'autore
Ela Gentile
Commenti (1)
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Danielinagranata4 febbraio 2013
Un ricordo ancora vivo nel cuore Un filo che non si é spezzato nonostante tutto una poesia dolce e malinconica Quelle foglie morte lasciano intendere tutta la sofferenza Molto intensa mi ha coinvolto emotivamente

