L'etna: la grande madre!
sebina pintaldi
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Gemiti impercettibili mormora la grande madre.
Maestosa!
Possente!
Stagliata al di là del mare.
Pace a fiati spenti infonde la sua corazza
vistosa e fiera negli interstizi primordiali.
Sconcerto crescente nell'aria sognante
quasi fosse altrove ...timida e selvaggia...
Mi prostro ai suoi piedi: docile e intimorita.
Tiene in bilico persino la mia vita!
Magnifica incandescenza scorre nelle sue vene,
in calata lirica la lacrima infuocata.
Boato riconduce alle origini
intagliate nell'antica pietra!
Ove Dio Sole placa l'ira
baciandola sulla bocca
al calar della sera!
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