Vivo l'attimo
Le rose di maggio
se non le apro non le vivo
e viverle per me
è incontrarmi con la creazione
ne godo nel mio intimo,
mi par d'essere pure io miracolo
nella bellezza del creato
e nel tutto mi sollevo
nell'incanto mi sento vivo
oltre la logica della morte,
di là della paura del non esistere,
l'attimo mi vale l'eternità
poi scendo nel mio niente,
rasento i muri delle cattedrali,
schivo l'uomo che sa di uomo
e riaccendo in me lo spirito.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Paola Vigilante5 febbraio 2013
Poesia molto intensa e ricca di significatività. "L'attimo mi vale l'eternità", questo è il passaggio che ho maggiormente apprezzato di una lirica che è molto suggestiva nella sua interezza. Complimenti, molto piaciuta.
