"Il passaggio"
Stefano Drakul Canepa
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nel tuo passaggio
hai tramato la luce
a notte spenta
Le luci sono spente e nel passaggio
hai trascurato quel punto remoto
che va dal cielo al fiume, il gelo
di un amore appena disegnato
Appena colorato per le stelle,
quando la notte già evaporata
aveva tradito le pene e piangeva
aliti di brina su di un fiato a goccia
Il respiro si era interrotto presto
e nessuna parola poteva governare
rune e conflitti, povere tristezze
nate come furori giurati ad est
E già dimenticate quasi fossero rovine
tenute in piedi da un incantesimo
frettoloso e privo delle verità
inascoltate alle ultime nuvole nere
Le lune ora attendono un risveglio,
le porte sono aperte e tutto l'oscuro,
tutto ciò che la polvere ha tramato
non può essere fermato, non può
Non può morire gli ultimi battiti
di un cuore già deserto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Gentiana Marika5 febbraio 2013
Un cuore che ha ancora da dare e da amare, nonostante il gelo temporaneo che segna un cielo scuro di nuvole nere ... ma la vita procede e la verità trionfa sempre ... in fondo al tunnel c'è sempre una luce che conduce l'anima e il cuore. Versi evocativi e figure ben assortite per una lirica che ha un bel ritmo calzante. Inconfondibile stile D! Molto apprezzata!
Jibi5 febbraio 2013
- aliti di brina su di un fiato a goccia - Grande maestria nel simbolismo... Sai creare immagini sfumate e luoghi gelidi. Le tue parole, penetrando l’intima essenza delle cose, evocano e trasmettono emozioni e stati d’animo per me, inebrianti ...Rapita sempre! "D"


