Oblio
Maurizio Melandri
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Giace
in fondo a oscuro mar
l'oblio
accarezzato dalle sue
maestose correnti
Riflesso qui é l'inganno
Malinconia
dolce Angelo dalle ali nere
dischiudi su di me
il tuo volo guaritore
graffiami coi tuoi artigli
intinti di veleno e miele
incantami
con la feroce bellezza della sofferenza
Vacillo, tremo
ho freddo
nella notturna taciturna ansia
m'aggrappo ad ogni ricordo
per cullarmi e morire
nel sogno
che sopra te
puntella invano la sua croce .
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Elena Poldan6 febbraio 2013
Ottime le immagini che con maestria il poeta è riuscito a dipingere con i pennelli dell'anima. La Malinconia? È proprio come tu hai descritto: un'incantatrice che instilla gocce di veleno e miele. Chapeau!

