Ambita aurora
Antonella Modaffari Bartoli
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Ancora, vado cercando la
mia sorgente d'acqua
pura.
Per tramutarmi in trasparente
fiume, che corre veloce verso
il mare.
Vorrei regalare vita al bosco di
betulle che costeggio ogni giorno,
e bagnare le radici di candide ninfee.
Vorrei confondermi con le onde
luccicanti del lago, illuminate
dal sole al tramonto.
Vorrei essere foglia che nel
travaglio della primavera
germoglia e si tende alla vita.
Vorrei cogliere quell'effimero
fiore che si schiude al mattino
bagnato di rugiada.
Ma sono tronco d'albero solitario
che attende di germogliare nella
nuova ambita e sognata aurora.
©
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Commenti (1)
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Alberto De Matteis6 febbraio 2013
Nel cercare la sorgente d'acqua pura e poi scorgersi tronco d'albero solitario, io vedo l'umiltà e la semplicità d'un cuore puro e sincero di fronte all'immensità dell'Assoluto. Lirica piaciuta ed apprezzata.

