Il destin di nostra vita
Sovente solevo guardar
gli occhi tuoi stanchi,
sorreggere le pene della vita
mentre
Le labbra tue rinsecchite,
sorgenti di suoni e rumori contrastanti
parevano velieri allo sbaraglio
che nel mar, a picco affondavano.
E la bocca del color del cuor tuo,
quasi a voler fischiettare quei motivetti
tanto amati, ricordati e cantati
nelle calde sere d’estate.
È Il sapor delle tue frasi,
sospese nell’aria torrida di agosto.
Elogi di un'estate che dimenticando si va.
©
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