Il sapore dei giorni semplici

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
Commenti (9)
Ebbra di aria mi libro in volo... si respira nei versi di questa stupenda poesia un desiderio di libertà e di amore nei giorni di vento stretti di abbracci. Lirica molto piaciuta ed apprezzata.
Ed è di giorni così, che tutti dovremmo ammalarci, di cose semplici che riempiono il cuore della loro grandezza, della loro meravigliosa austerità... Regale un semplice raggio di sole, che illumina i passi contro vento, qualche onda, un po' di schiuma e profumo di mare, 'il paradiso' da cogliere a 4 metri da noi... eppure impossibile... bellissimo il testo, fantastica la chiusa con l'ultimo verso che fa della speranza il suo appello...
Luce e gioia allo stato puro, vissuti nella magia di un unico, irripetibile istante. Splendida lirica!
un respiro d'amore che veleggia nel silenzio dei sentimenti ...ottima poesia piaciuta molto
Quando l'anima vola oltre l'orizzonte, si dileguano le ombre, si respira aria pura e fresca,è come lambire un po' di paradiso, quel raggio di sole in cerca di libertà e di amore è appello alla felicità,alla serenità,con stile chiaro e scorrevole trasmette emozioni positive al lettore, piaciuta e apprezzata!
E mentre tutti attendiamo in qualche modo un qualcosa che ci lasci senza fiato... ci perdiamo la meraviglia che ogni giorno con la sua semplicità vive sotto i nostri occhi. E di fretta, sempre troppo di fretta, lasciamo che immagini bellissime se ne vadano a sfumarsi coi tramonti... insieme al rumore assordante del giorno... col silenzio della sera. Ci facciamo rubare dal tempo e dagli impegni la poesia delle cose semplici... e non sappiamo più ascoltare... "il canto della terra", troppo presi da altro, sempre troppo più importante di quell'attimo di sosta attraverso il quale il respiro... si rigenera. Ed io ora lo respiro...
Librarsi leggeri in un volo libero, senza catene e senza alcun impedimento è certo mira agognata dai più... un'algia che a volte provoca il violento turbinare del pedissequo. Parto da questa considerazione per meglio addentrarmi nel narrato della Barone, ricco di brillante e pregiato scrivere a colori. L'attore qui ritratto veste la meraviglia e l'incanto d'ogni seppur semplice manifestarsi del bello, gode appieno del pedissequo fare e con questa visione contestuale giunge al perfetto equilibrio della vita vissuta. Non una rinuncia a sogni e desideri... ma la più semplice accettazione del bello che allontana la malfidia di un malato agognare. Per non sentire le catene o rassegnarsi al silenzio dominante del buio, vestendo di luce rifles
mai rassegnarsi al buio... la speranza deve sempre vivere... versi elegantemente stilati e melodiosi






