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Uomini 8 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2195 letture

Inverno 1942/43

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giampietro corvi c 110 poesie pubblicate
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Dove la neve deglutisce l’orizzonte una Russia violata non perdona. Un’izba spenta e l’incubo l’avvolge: illumina il tremolio occhi di bimbo riflettere il terrore di una madre. Nulla per la fame vile più della paura mastica assenza. Un cetriolo tra piccole mani a rate rosicchiato nell’attimo di un baluginio demente... -Sferza l’inganno un pianto- Un ragazzo di allora vestito soldato con l’umiltà dell’essere tornato racconta senza lacrime quei giorni. Ora sono grumi di sé le lacrime inghiottite e crescono e lo divorano dentro con quella fame lenta e disperata che non ha voluto dimenticare così, come quel pianto.
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L'autore
giampietro corvi c

"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia

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