Inverno 1942/43
Dove la neve deglutisce l’orizzonte
una Russia violata non perdona.
Un’izba spenta e l’incubo l’avvolge:
illumina il tremolio occhi di bimbo
riflettere il terrore di una madre.
Nulla per la fame
vile più della paura mastica assenza.
Un cetriolo
tra piccole mani a rate rosicchiato
nell’attimo di un baluginio demente...
-Sferza l’inganno un pianto-
Un ragazzo di allora vestito soldato
con l’umiltà dell’essere tornato
racconta senza lacrime quei giorni.
Ora sono grumi di sé
le lacrime inghiottite
e crescono e lo divorano dentro
con quella fame lenta e disperata
che non ha voluto dimenticare
così, come quel pianto.
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L'autore
giampietro corvi c
"Biografia di uno scrivente” Gli hanno detto che è nato al Gozzadini di Bologna il 4 luglio di qualche lustro fa, di sette mesi, per giunta scarsi. La prima scuola frequentata è stata l’Università del Morazzo (così chiamata con nostalgico bene, ancora dai superstiti): un ex magazzino agricolo nell’estrema periferia
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