Quando posso

Quando
posso... vado in bici,
un toccasana per la salute;
il cento lire lo trovavo per
strada, stava bene la
contrada.
Turbinante
dismisura, c’è in giro la
paura; arriva l’euro senza
capire, trovai per strada
due euro intere.
Il furbo adesca,
rivalutato i beni immobili;
chi vuole comprare... non ha
più i soldi; il capitale fa
gli imbrogli.
C’è malizia
non si sta bene, stipendi
e pensioni non sono più quelli
di ieri; il potere d’acquisto si
è dimezzato, il capitalista
ha guadagnato.
Sono loro
i più forti, volutamente
sferzano e il pensiero guizza;
in banca è il suo posto, gli hanno
tolto la carne è rimasto
solo l’osso.
Con la bici
continuo a girare, l’euro
non lo riesco più a trovare;
lo chiederò al ricco parente?
Privi d’anima è il loro
pensare.
Siamo al
declino, c’è di valicare
la notte; l’alba è lontana, ci
vuole coraggio, la crisi? La
speranza...è più
forte!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Poesiaerre8 febbraio 2013
Amari versi di una realtà non più contingente, stringe alla gola fino a sopprimere i più deboli... Notizie di cronaca che agghiacciano. Ci hanno tolto tutto, rimane solo la speranza
Rosita Bottigliero8 febbraio 2013
La speranza in noi... vince... un vortice di emozioni in versi apprezzati.
Daniela Dessì8 febbraio 2013
In questo mondo ladro, l'unica risorsa è la speranza nel cambiamento, sia pure sembra non ci sia alcuna via d'uscita... versi condivisi, bella poesia!!!
Alberto De Matteis8 febbraio 2013
Una bella riflessione sulla vita attuale di ogni giorno; la crisi è profonda, ma la speranza è più forte. Una poesia apprezzata molto.



