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Introspezione 8 febbraio 2013 · lettura 1 min · 2678 letture

Difformità

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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A estesi bagliori il difforme si apre. Su boschi e spiagge con occhi azzurri guardi e l’aria d’un un sol fiato bevi.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (5)

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carla composto8 febbraio 2013

nell'amore nella natura si guarda con occhi oggettivamente difformi, diversi ma il bello e l'intensità di un sentimento sono soggettivamente belle e sentite... lirica, come tutte le altre, intensa sempre un piecere leggerle...

Grazia La Gatta8 febbraio 2013

Quando gli occhi si soffermano ad ammirare la Natura, lo sguardo è diverso perché è l'anima che guarda e non gli occhi. Poesia molto bella e sentita.

Poesiaerre8 febbraio 2013

la regina speranza che regna sulla difformità dell'esistere... più intensa che mai...

Alberto De Matteis8 febbraio 2013

Nella natura come nelle persone esistono delle difformità e delle differenze tra certezze da una parte e speranze dall'altra. Ed è proprio la speranza, ultima dea, che deve sempre guidare tutti verso l'amore. Lirica molto bella e piaciuta.

valentinatortora9 febbraio 2013

"Molto bella questa tua lirica, che si volge verso pensieri elevati. Cosi' è il tuo sentire: come quella d'uno scoiattolo, che, giunto alla cima d'un Grande Albero, ne contempla il panorama e la brezza, e non puo' più scordare..."