Mentre il sole muore altrove
Grazia Longo
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Quante emozioni
sfuggite alla penna
sono rimaste sepolte
in fondo all'anima ...
Quanti giorni pieni di sole
sono rimasti bui
per il seme che dorme
dentro al solco.
Quanti occhi di bimbi
non si sono mai
aperti al mondo
perché nessuno
li ha voluti amare.
Quante mani
invano attendono
altre mani
e raccolgono vento
nella solitudine
della tempesta.
Quanti sogni
non sognati
restano orfani
nel cassetto
in fondo alla vita.
Quanti sorrisi spenti
tra cumuli di parole
e vaghe illusioni
d'avvenire.
Pozzanghere limacciose
che s'invaghiscono di cielo.
Riflessi di luce, nel fango bigio,
mentre il sole muore altrove,
nelle pieghe dell'anima,
lanciando inutili bagliori.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (4)
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Michaelsanther S8 febbraio 2013
è una delle rare volte che ho provato invidia per non aver scritto io questa meravigliosa poesia e io sono presuntuoso... 10+...amen
Linda Giusti10 febbraio 2013
Molto poetica ed espressiva, benché il mio commento vale di meno, la trovo anche molto suggestiva e riflessiva. Bene
Francesco Rossi12 febbraio 2013
Una poetica stupenda che con musicalità riesce a coinvolgere il lettore e garantisce quella sensazione di purezza che solo animi sensibili colgono dalla riflessione che sovviene.
Misk Hamid12 febbraio 2013
quanti sogni rimasti orfani nel cassett in fondo alla vita... Davvero intensa e profonda. La poesia s'interroga: Si può sempre fare di più. Vasta volerlo... amare e sognare.



