Lotta ancora

Eri il mio sole
e le braccia tue
riscaldavan le mie membra
non come un sole d'agosto
il tuo era un calore delicato
come quello che cercan le primule
nella primavera che par essere
alle porte
e invece tarda ad arrivare.
Tu eri il mio mondo
quello fatto di silenzi
che al cuore parlano
di piccoli quotidiani gesti
di tenere carezze
e mentre nuove gemme
sui rami d'alberi ancor spogli
appaiono
ecco che alla mia vista
piano piano ti dissolvi
come nebbia all'illuminarsi del giorno.
Chiedo al nostro Dio
ogni attimo che respiro
quella forza in più
che la dia a te
per aiutarti a lottare
aggrappati ancora
a questa vita mamma
che pur pesante che sia
accanto a te
ancor mi vede
lotta ancora mamma
come sai far tu
da quand'eri bambina.
So che sei stanca
che tutto vorresti abbandonare
per finalmente correre
libera nei celesti prati
e guardi i nostri occhi
or di riso e di pianto intrisi
e cerchi le nostre mani
che pronte le tue afferrano.
Certo, ci rivedremo
ne ho certezza sempre
ma adesso
che serena dormi
le lacrime mie
tu mamma
non potrai vedere.
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L'autore
Marisol58
Commenti (1)
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Berta Biagini9 febbraio 2013
Difficile trovare parole per esprimere anche solo quel che si sente nel leggere – troppo forte il dolore di vedere spegnersi piano piano chi ci ha donato i natali – un momento della vita che non dimenticheremo mai. Sentitissima.

