Nulla è perduto
massimo turbi
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nulla è perduto
negli odori acri di solitudine
nel vento sfuggevole dalle mani
di ombrose trepidazioni
si spalancano porte
nel baratro di umane condizioni
ascoltando le nebulose di orione
in fecondita posizione
abbracciando lo spirito
che pervade nelle ossa stanche
aspettando l'attimo fuggente
nel redimermi dal santo sepolcro
risorgendo dalle ataviche disillusioni
nella terra del fango
per unirmi a te mia diletta
sposandoti nel cuore e nell'anima
ti amo
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massimo turbi
Commenti (1)
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Antonella1710 febbraio 2013
morire per poi rinascere in amore... dal fango alla nuova vita... in dolcezza e speranza di eternità

