Nulla é perduto
Maurizio Melandri
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Di rinascita
si nutre ogni vita
a questo mondo
Scorrono devastanti inverni
gelidi fino alle ossa
ma nelle intirizzite zolle
già si rinnova
l'invisibile legge della Primavera
Invecchia e decade
il corpo stanco
negli occhi intrisi
di febbrile giovinezza
muterà l'iride
segnandolo di rimpianto
per l'illusione spenta
svanirà l'ardito piglio
sullo speranzoso volto
Ma nulla é perduto
niente andrà smarrito
Come le radici
del nostro Amore
strappate a terra e sangue
morte alla superficiale apparenza
un dì sgretoleranno
diventeranno sempiterne ceneri
d'un sacro braciere
nell'intimo ardente
a rimembranza .
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero9 febbraio 2013
Uno scorrere della vita sino alla morte... versi ben stilati, eleganti e con una piena dolcezza...

