Stupore
Angela Fragiacomo
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Ho scoperto l'ironia il giorno che mi punse.
Saggiavo San Marzano al fiume
rossi e gonfi dopo il picco. Buffo - dice -
come le cose, non vengano mai sole.
L'ape non ebbe cure
la calda compassione - di chi resta - eppure
l'anima volò
avrei dovuto carpirne il refolo
il velo che sfiorò il greto
di girasoli al tramonto.
Resta addosso come l'abito a misura
intagliato nella buccia
di una donna
lo stupore.
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero10 febbraio 2013
L'ape non ebbe cura... delòiziosi versi... ...apprezzata...
Francesco Rossi23 febbraio 2013
Travalica in efflatto tremante il greto dei granuli d'aria; si trasale leggendo. Invito alla lettura.


