S'increspa ancora
Maria Grazia Vai
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Di sola tenerezza
si piegano prima che arrivi il vento
le foglie dei miei occhi
Siedono la voce dei tigli,
la pazienza dei gabbiani e l’accettazione dei giunchi
riflessi tra la vita e gli specchi più profondi
E le stelle
smarrite tra i coralli dei miei lunghi inverni
Quelle sere dentro un rivolo di cielo
che a respirarlo tutto ci sembrò l’oceano
più lieve
Ti amai il silenzio e le parole
La nostalgia che le accompagna
fin dentro al mio cancello
con la dolcezza del faro
che nonostante un cielo sconosciuto e nero
si ferma a illuminare il volo fragile delle falene
Siedo i gesti e le tue mani
Quelle che tingono il fiato e l’orizzonte
mentre qui
poi tutto, senza lasciare traccia, s’increspa
Come fossi sempre e ancora tu:
s’allontana E passa.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Rosita Bottigliero10 febbraio 2013
Ti amai il silenzio e le parole... una lirica di alto livello...

