Perché cade giù, la gravità dei corpi, e dentro l’anima
Giorgia Spurio
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Mi corrompi, di fusa e minacce,
mi doni, di lusinghe e colpi di grazia,
mi porti per mano, di urla ricamate al tombolo.
Mi poggi dita, e le tue perse labbra,
mi plasmi sotto le tue unghie, e i tuoi occhi tumidi,
glaciale come il tuo respiro
è d’acqua il vapore che cade giù,
impenetrabile come il tuo sguardo
è di neve la precipitazione
che viene dal mare.
Saloni regali incastrati
su scacchiere e giochi a dama,
tra il murano e i loro lampadari,
è d’asma la luce che viene giù,
come piume crollate dalle altrui maschere e i loro tulle,
dove le disco mettono su la stessa perenne canzone,
e tutto – d’acqua che ha il nostro vapore-
cade giù.
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Giorgia Spurio
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