L'Atteso requiem
Santina Papa
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Che sapore acre ha la sera!
Si respira la putrida carne della sofferenza
il patimento degli affanni ha fiaccato
l'ultimo vagito del mio io
il fior della giovinezza è ormai sfiorito
la mistura delle gioie e dei piaceri
è impresa folle
Oh angelo della Morte
sii mio sposo adesso!
Intona con i tuoi menestrelli l'atteso requiem,
la malattia ha scavato la mia fossa
nel giardino gli irti rovi son carezze
al mio cospetto...
orsù alita sulla mia secca bocca
il tuo soffio
fa che io possa esser lieta
almeno in quest'ultimo giro di carrozza...
Nulla è perduto!
Rivivrò la sensazione di piena fanciullezza
nei maestosi giardini del Divino
dove la mia velata anima,
come farfalla variopinta,
si inebrierà col profumo del Signore.
©
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L'autore
Santina Papa
Quello che mi interessa di più è emozionare il lettore e chi si avvicina anche per curiosità al mio modo di far poesia. Amo lo stile libero perché mi dà la possibilità di spaziare nel pensiero senza esser legata alle rime. La poesia mette in luce sia qualche sprazzo della mia vita che emozioni di altri, di so
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