Malattia del dolore
danzando sotto il cielo
abbiamo dimenticato
correndo, soffocando il respiro
assorbendo il sangue
la nostra malattia del dolore
contaggia la nastra mente
scorre sulla pelle
tagliente come lame
sappiamo perdere il nostro sangue
il tempo è il vampiro
e corri, corri senza aspettare
senza alcuna pietà
dimenticando cosa sia l'amore
cosa sia il profumo
ma hai abbastanza soldi per goderti questi gioielli
ma non abbastanza credo per rispettarli
la mia malattia del dolore
mi da da pensare
metre scorrono le ore
e lascio che l'abitudine sia il padrone
ma mai dimenticare da dove veniamo
perchè li ritorneremo
un soffio di vento.
e dopo nel silenzio mi accorgo che tutto ciò di cui ho bisogno
non è nientaltro che il tuo sorriso
e allora non accetto il compromesso di questo mondo
e scomodo ci giro attorno
ma finche ricorderò da dove vengo
saprò dove andare...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ambrosino15 marzo 2007
la malattia del dolore la leggo come la malattia del secolo disaggio, economico, sociale, individuale, bisogna frenare questa corsa verso il vuoto.
