Tempesta
Alboraletti Enrica
481 poesie pubblicate
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quello sciacquio dell'onde
al sotto ribolle
d'alta schiuma si spande
ritorna sul centro in placide acque
lo sconcerto del cielo che d'azzurro nel bigio si fonde
sin che del suo pianto in candidi cristalli si mesce
d'aria ruggisce in gelide sferzate l'orizzonte intorno
se non che di gelo la terra si copre
volan in stormi gremiti i candidi petali
riposando in coltre d'immacolata neve
prostrate le genti
immobili al voler di si tanta natura
annuiscon dolenti al suo muto comando
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 febbraio 2013
Contenuto poetico che si commenta leggendo la poesia, una nota per la finissima poetica espressa dalla poetessa che fa un dono al lettore di pura poesia.

