Languore d'anima

Appunto e scrivo silenzi e metamorfosi
Arida è l'aria
Penombra e bagliore
Sembrano gemelli
Siffatto quando il cielo echeggia
Il loro spavento
Ed io rimango senza fremiti
Né movenze per poter dare
Controversie al mio nulla
Che chiede perdono eventualmente
Per braccia cinte amareggiate
E poi deluse
Cause e giudizi ingabbiati
A dar dazi
Nel modo delle lacrime
E dei desideri
Trascrivo ogni cosa che incompleta
Non saprò pronunciare
Sulle giunture mi tratterrò
Per non raccapezzarmi
Troppo lesto
A scavare questo tempo di cristallo
Che galoppa in fretta solitario
Sulle cinte già spuntate
O come su lastricati stagionati
Da identici passi
Senza cerchi ed orientamento
Elenco ogni cosa che non so
Rappresentare
Inasprendomi per questi occhi
Che scopro oltremodo enormi
Per queste labbra
Che rimangono perennemente serrate
A dispetto e malgrado l'arsura che
Richiama ed uncina il languore d'anima
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
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Clara Gismondi12 febbraio 2013
MI è piaciuta molto la tua poesia. Sempre tra due sponde... tra il silenzio e la parola... tra l'ardire e il timore... tra l'ardore e la delusione... Rispecchia la vita che ondeggia con le sue virate, i suoi schiaffi, le sue ondate,... Un mare placido e calmo ...è per poco!

