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Ribellione 12 febbraio 2013 · lettura 1 min · 3601 letture

Traiettoria

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Spara prendi la mira e spara non badare alle piume trasportate dal vento piangenti la vita nei violini scordati non temere le voci nostalgiche di canzoni stonate da proiettili assassini tu, spara appoggiato alla sete o giustizia vendetta non saranno carezze d’ impronte sabbiose in polvere da sparo che puniranno l’attimo strattonando il tempo non si lava il sangue ma tu _ spara _ soffiando poi su quella canna e dimentica
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (10)

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Donatella Pezzino12 febbraio 2013

L'assurdità di tutti i conflitti, che puniscono per giustizia o per vendetta spegnendo vite, gioie, canti e promesse, si focalizza qui tutta nel mirino di quest'arma micidiale, puntata dritta al cuore. Versi di grandissima incisività, profondamente sentiti.

EnzoL12 febbraio 2013

e prendi bene la mira, e fallo, finisci senza pietà il tuo lavoro... uccidi le povere piume leggere, delicate... deboli e poi dimenticati d'ogni cosa, non c'è vita per la polvere- - Mai così tanto condivisa, una bella densa densa ribellione

Elle12 febbraio 2013

Decisamente forte nel ritmo... Ogni verso è puntato a sollecitare e a provocare chi sta dalla parte opposta e avendo in pugno "l'arma"... può agire indisturbato, infierire il colpo mortale, colpire e poi soffiare sulla coscienza facendo svanire il male causato. Una poesia che si ribella forse anche a quel modo di soprassedere il dolore, voltando pagina, come se nulla fosse mai accaduto, come se il sangue sparso è un triste destino che si abbatte su una parte del mondo, mentre l'altra resta a guardare lo scempio...

Berta Biagini12 febbraio 2013

La fine di un attimo che porta la firma di chi nella vita ha tanto sofferto – così ho voluto leggerla.

carla composto13 febbraio 2013

dolore... determinazione ...con l'amore non si scende a patti... css' l'ho intesa ... un colpo secco e via, metafora eccellente ... lirica intensa piena di rabbioso sentimento... molto apprezzata e sentita

francesca maria soriani13 febbraio 2013

tu spara anche se "non si lava il sangue",incisivo il monito a una coscienza che poi sarà capace di dimenticare tutto soffiando sulla canna ancora fumigante. Intensa ribellione che si evince rivolta a una persona a cui si porta incompreso amore (questo il mio modo d'interpretarla sull'onda delle emozioni suscitatemi)

Alberto De Matteis13 febbraio 2013

E' vero che la sofferenza può portare a tanto? Leggendo questi versi, pare proprio di sì. Fuor di metafora, penso però che possa sempre trovarsi un ragionevole compromesso, una giusta via di mezzo. Versi molto apprezzati stilisticamente.

C
Colomba14 febbraio 2013

una lirica di ribellione alla sofferenza sofferta, nasce dal cuore dolente di una persona sensibile che non può perdonare, eppure la miglior vendetta è perdonare, difficile ma il tempo può mitigare i colpi inflitti all'ainma!

Fiammetta Campione14 febbraio 2013

quando l'odio di sè porta all'odio verso gli altri, allora è solo violenza... Bella ribellione che mi trova in perfetta sintonia

Paola Galli19 febbraio 2013

una ribellione bella tosta in versi che colpiscono come il fuoco di quella pistola che non ha anima, che senza pietà miete le sue vittime senza badare alle loro voci, ai loro cuori. solo sete di vendetta ed odio muove la traiettoria di quei colpi assassini che puniscono senza pentimento, dimenticando poi!!