Come l’aria

Vicino al mio mezzo secolo di vita, ho aperto il cassetto nascosto e riempito timidamente dal giorno in cui, diciassettenne, il mio compagno di scuola Emanuele, alla fine di una giornata di studio a casa sua, mi porse un libro rilegato, rigido e di azzurro dicendo: “Ho scritto alcune poesie, vorrei che le leggessi”.
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Le parole per dirlo: la prima strofa sulla gioia dell'amore fisico la seconda strofa sull'indispensabile luce del giorno, diffusa dal'amata la terza strofa per inneggiare alla vita, inscindibile da lei, come l'aria. L'ultimo verso per dire t'amo.
Sono note sensuali a pervadere la prima strofa... la notte con la complicità degli astri profumano il corpo della donna amata... donna che è luce che illumina il giorno... la sua assenza è sinonimo di buio... lei che gioca con la vita è la vita stessa per il poeta. Una dichiarazione d'amore chiara, delicata, pura e velatamente sensuale.


