Un papa per amico
Amedeo Falco Teophilus
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Se t'affacci un pochino
fuori dalla finestra, te ne accorgi,
che la vita ne ha fatte tante
e va troppo di fretta,
non sa dirti neanche se indietro
ritorna...
E allora ci si vede un po' più stanchi,
le insofferenze celate,
per non farle parlare,
e hai voglia di dire, che dalla
Croce non si scende,
se la Croce diventa un atroce sofferenza...
Se t'affacci un pochino,
scorgi più in là, un fiume che
scorre,
e una braca che lenta, presto si
ancorerà, ma
in ogni uomo, la Luce dell'amore,
tenendoti per mano, nelle quieti sere,
t'accompagnerà.
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L'autore
Amedeo Falco Teophilus
Commenti (2)
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Anna Maria Scamarda13 febbraio 2013
Versi di grande umanità. Un atto di Grande Coraggio quello di Benedetto XVI. E di Grande Umiltà. Quella di rendersi conto che non era più nelle possibilità di svolgere il suo Ministero come richiedono le necessità della chiesa. E per me non è neppure sceso dalla Croce... altrimenti sarebbe partito per la sua amata terra, vicino al suo caro fratello; invece ha deciso di finire i suoi giorni in un monastero di clausura, di restare a Roma e continuare a pregare per la chiesa e per tutti noi. Grande Tenerezza per questo Papa...
Rosita Bottigliero13 febbraio 2013
Quando non si è più in grado di svolgere qualcosa importante, si sceglie il ritiro... così dovrebbe essere per tutte le cose della vita... Versi dolcissimi... e Renato... UN GRANDE...


