Un sorriso distratto
Ela Gentile
1447 poesie pubblicate
+ Segui

E’ notte fonda dentro me,
fuori silenzio, vuoto,
assenza che dilania.
L’anima barcolla
le pareti delle stanze
stringono, stritolano... soffocano!.
Non ho più parole
non basterebbero,
non serve più niente
per quello che non c’è,
né ora né prima
...mai.
Vorrei fosse estate,
andrei da lui, il mio mare,
il confidente, l’amato...
a lui racconto, lui sa,
dico tutto quel che ho
mi consola, mi carezza.
E posso anche piangere,
nessuno vede perché gli spruzzi
lui me li manda sul viso,
si mischiano alle lacrime
e posso svuotarmi dell’amaro
quando supera la dolcezza.
E’ così difficile trovare
chi ti legge negli occhi
la tristezza
mentre cerchi di mascherarla
con un sorriso distratto
...e fai l'indifferente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ela Gentile
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi24 febbraio 2013
Riflessioni poetiche inserite in un contesto dinamico ed essenziale dove il risalire alla soglia dello sguardo chiude la composizione con fai l'indifferente. Notevole impegno ottima stesura mirabile poetica.

