Sempre
Scrissi di noi
in un controtempo metrico
porsi la guancia
al contraltare estetico.
E un turbinio
di istanti messi in fila
scandì l'esser non essere
di giorni senza rima.
Chiedere troppo
fu agilmente atipico
scivolar da un'estasi scontata.
Trova tu il bandolo
lo persi in un postribolo
o su una pila di domande inutili.
Ecco le chiavi
distrattamente anticipo
e tu dentro il tuo ovunque
sempre e ancora
e tu nel mio quantunque
ancora e SEMPRE.
©
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Commenti (1)
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Lidia Filippi9 aprile 2013
Poesia molto particolare, bellissima descrizione del senso di "smarrimento" che talvolta si prova, scritta in ottimo stile e con vocaboli ricercati con cura che ne rafforzano il senso e sottolineano lo stato d'animo che la sottende. Apprezzatissima per forma e contenuto
