Appartengo

Portati il cuore mio,
come tua spoglia,
io non saprei che farmene,
morrei nel contenerlo.
Tienti i miei baci, i fremiti,
di questa mia passione,
il desiderio atavico
d'aggrovigliarmi a lei.
Brucia nel fuoco
tutti questi scritti,
le mie poesie,
d'amore e d'abbandono.
Rendimi vano,
sterile, incompiuto,
bastona pure,
quanto credi valga.
Tutto mi fa capire che ci tieni
e che non riuscirai,
perché appartengo,
al solo, vero Dio,
da cui t'opponi.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
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