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Riflessioni 14 febbraio 2013 · lettura 1 min · 1439 letture

Vento

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giovanni bagnariol 123 poesie pubblicate
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Vento, vento dolce e gagliardo, padrone della valle che sibilando fai salir le nubi al colle, come vorrei, io, dal pesante cargo dei miei giorni appesantito, esser del tuo errar compagno come pensier che vaga senza posa da illusion sospinto... E alle tue forzute spire abbandonar leggero il cuore e le dolenti membra per volar con te come foglia che al tuo capriccio s'abbandona. Oh vento buono che spargendo vai fecondo il seme da cui nuova vita sulla terra germoglia, amico e insidia a un tempo di ogni legno che solchi l'acque, innalzami ai tuoi celesti pascoli, reggimi forte, cavallo alato, sulla chioma sfrigolante dell'onda: io cado nell'abisso torbido e stagnante del mio tempo!
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L'autore
giovanni bagnariol

Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or

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Commenti (5)

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elena rapisa14 febbraio 2013

Il vento che slaccia i pensieri da ogni pedestre sentire, che invoglia a volare oltre ciò che di umano ci frena. Si sente forte invincibile il suo fiato ed è come un rinnovar la mente che con lui si innalza. Versi che scompigliano proprio come quel vento.

Poesiaerre14 febbraio 2013

D'ardore è passione è il vento ...il primo pensiero che ho avuto leggendo i versi. Non voluto l'allontanamento bensì imposto dal tiranno tempo... A lui dedicata questa lirica, al compagno perduto, usando splendide metafore, specialmente nei versi in cui l'autore parla della fecondità.

Donatella Pezzino14 febbraio 2013

Spietato o gentile, il vento ci è sempre ispirazione per desiderare di fuggire fra le sue ali i tormenti di questa terra. Versi impetuosi che coinvolgono, piaciuti molto.

francesca maria soriani14 febbraio 2013

Vento come simbolo di forza e di libertà, capace di evadere da qualsiasi prigione e trascinare con sé qualsiasi cosa, nel bene e nel male. Il poeta ne invoca l'intervento nella sua indole buona, favorevole all'uomo, che lo trascini nel suo vorticoso viaggio liberandolo dalle spire che avvolgono le prigionie del tempo. versi fantastici, splendide immagini che stupiscono per la maestria e la plasticità

Alberto De Matteis14 febbraio 2013

Il vento, dolce o gagliardo, leggero, tepido, tempestoso, è sempre fonte di ispirazione per quel suo librarsi in aria, quasi per sfuggire a tutto ciò che è terreno e per quel senso di libertà. Versi stilati con garbo e leggiadria, molto piaciuti ed apprezzati.