Perplessità
Il volto tuo reclino,
con lo sguardo
orientato in terra/
Rielabori pensieri
tentando una riflessione/
Tu proprio come me,
che mi soffermo
nella indeterminata
distrazione di me stesso/
Tu, simile a me
che ricerchi in ciò
che perdesti tra i ricordi/
Una speranza, la nostra,
al nostro diveniente/
Noi così lontani,
sconosciuti l'uno all'altro
che alfabetizziamo
i nostri miseri sogni/
Noi, ancorati
per la cinica sopravvivenza/
Noi che lottiamo contro
la vanagloria dogmatica,
oggettivante/
Si, io proprio simile a te.
Noi, privi del nostro tempo
non siamo altro che
punti di luce in una
parabola lenta, discendente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
Giuliano leandro loy
Scrittore di narrativa e poeta a tempo perso. Scrivevo fin dalla più tenera età, e questo vizio mi è rimasto anche nella mia maturità. Amo la filosofia e la studio, pur essendo consapevole dell'impenetrabilità fenomenica dell'uomo. Inizio ad essere molto Socratico, perché so di non sapere. Gli intellettualoidi di oggi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!