Ho guardato il mare
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
è maestoso... il mare e magistrale... la poesia. Inedito richiamo a qualcosa da tutti conosciuto, visto amato decantato, ma l'autrice ha una marcia in più, un incedere diverso, inusuale, ammaliante, originale, ed anche il mare, sempre lo stesso, diviene un'entità sconosciuta svelata un poco dalla penna intinta d'oro dell'autrice. Chapeau
Bellissima atmosfera nei versi che colorano il mare... Personalmente amo le poesie descrittive (non si può sempre solo pennellare) Hanno un colore diverso e un ritmo che sento. Questione di stile!
è come se si sentisse dentro il mare, come se accompagnasse i nostri gesti, le nostre sofferenze, guardandoci, mentre noi lo guardiamo!!in lui troviamo rifugio e consenso... nel suo chiassoso silenzio!!! bella bella!
Una ode al mare che rispecchia lo stato d'animo profondo della poetessa e la pienezza del consenso che chiude il capolavoro lo dimostra palesemente.




