Al cimitero
La ragione mi vorrebbe
meno sentimentale
e più ravvisata che mai
in questo cimitero
zeppo d'anime inquisite
e scheletri negli armadi.
Il tanfo ad hoc di fiori freschi e marci
come quei freddi corpi spogli
e nicchie lucide e ingrigite
a poca distanza dai finti vivi
o presunti tali
mi mette soggezione in tutti i sensi.
Nomi e cifre in giro e sotto i piedi
barcollanti marmi di eterne lastre
a fare da coperchio
a salme e resti umani.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Poesiaerre16 febbraio 2013
Un ambiente tinto di grigio che incute tristezza, con alcune macchie di colore appassite. Tantissimi vissuti a divenir polvere. Tracce del proprio passato in quella terra, ricordi sepolti dei propri cari... e ...affetto vivo nel cuore.
Francesco Rossi24 febbraio 2013
Mi piace come la poetessa affronta l'argomento, un modo inconsueto ma appropiato a quello che si vede o meglio si percepisce entrando nel cimitero. Una poetica raffinata e incisiva dove l'autrice infrange la resistenza pietrificante del luogo comune e così facendo lo scorrere che soggiace alla superficie della forma prende corpo e sostanza poetica.

