Nei giardini dei fiori tristi
Lilly C Arcudi
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Mi fermo nei giardini dei fiori tristi
di quel mondo condannato matto
che a dir di alcuni stolti
essere un covo inadatto
di malati vuoti emarginati.
Profumo d'infanzia m'ammanta
semplici, giusti, sinceri
i loro gesti,
timidi intelligenti scrutano
i loro occhi.
Una musica si eleva dolce ma sofferente
di voci amiche lese
fragili e indifese
a cantarsi impaurite
nelle chiuse segrete.
Sono fiori dai petali sciupati
belli dentro e profumati,
dal mondo, incapace ad osservare e abietto, recisi
spegnendo loro felicità e sorrisi.
Tristezza m'offusca e di bontà vestita
annaffio loro l'anima con sorgente di vita
asciugo stille sui petali con amore e calore
dono il mio affetto stringendo al mio il loro cuore.
©
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L'autore
Lilly C Arcudi
Commenti (1)
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Elle21 febbraio 2013
Una poesia che ha una profondità davvero notevole. E' la prima poesia che leggo di Lilly Arcudi e ne rimango davvero incantata per la delicatezza con la quale questi versi si accostano a coloro che vivono questi giardini di fiori che non possono godere di quella particolare gioia... Versi che trasmettono tutta la tristezza che l'autrice vorrebbe consolare donando le stille pure del suo cuore.

