Verso Luxor
Poco lontano scorre maestoso il Nilo,
qui alla vista un mondo arcaico vive:
verdeggianti distese in lontananza
tonache nere nel mar verde curve,
tonache bianche e variopinte, barbe,
colorati consunti copricapo più vicino,
odori strani nell’aria di pipe al fumo
un acre fumo s’accompagna dal fuoco
sterpaglie arroventate rifiuti abbandonati,
capre vitelli somarelli di guardia stanno
a incerti blocchi di cemento, povere case
pronte a salire, tondini rugginosi al cielo
aspettano di calcestruzzo la coprente veste,
solo bianche parabole richiamano al presente;
negli spazi giocano i bambini tanti, di pezza
un pallon rincorron, in triste attesa le fanciulle
di rassegnato son futuro già tristo segnato,
ecco passa un carretto un asin qual motore
dal volto stanco canuto auriga quel dirige,
dal carco sporgente pondo, gialle di zuccher
canne, un frusto ne strappa un vispo bimbo:
con triste sorriso lo succhia e nella corsa morde
men amaro nell’attimo fuggente il suo destino?
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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