Il Grido
Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe
Commenti (6)
Un grido di ribellione nasce dal profondo del cuore del Poeta... Un grido di ribellione che oltrepassa i muri dell'omertà e dell'indifferenza..."tu che stai seduto lì non mi rappresenti"...Ebbene il mezzo c'è cerchiamo di discernere bene e togliere quelli che non ci rappresentano, che non capiscono i travagli di un popolo in crisi, di giovani disoccupati che non possono costruirsi un futuro... di esodati, di pensionati al minimo... Costruiamo una società diversa e più civile, che corrisponda ai nostri interessi... Apprezzati sia il contenuto che la forma...
Una ribellione, se pur dai toni pacati ma decisi e fermi, sincera ed attuale, che fa esplodere di rabbia ogni persona ben pensante e, soprattutto l'Autore, a cui stanno molto a cuore temi del genere. Gente presuntuosa, amante del potere, con arricchimenti a dir poco dubbi da una parte, e chi deve stringere giornalmente la cinghia, dall'altra. Sarà sempre un continuo correre contro i mulini a vento? Speriamo proprio di no. Lirica ben strutturata in quartine con rima baciata, piaciuta ed apprezzata per stile e contenuto.
Come dice Alberto, il tono pacato di questi versi non attenua l'intensità della ribellione, che si fa sentire, eccome. Una lirica del tutto condivisa
mi unisco di cuore ai commenti meritati dal bravo autore... sentimento di rabbia per chi a volte ci muove come marionette abili pupari... pieni di potere... spero veramente che tutto cambi...
Già!...In questi giorni "quelli che non ci rappresentano" continuano a blaterare a vuoto ed intanto c'è gente di tutte le età senza lavoro, pensionati che non possono comprarsi le medicine, famiglie sfrattate, mamme a cui tolgono i figli perché non hanno un lavoro ed una casa... ma in che razza di paese viviamo?...Stiamo diventando noi il terzo mondo perché un'oligarchia al governonegli ultimi 30 anni invece di pensare ai diritti dei cittadini ha pensato solo ad arricchirsi... Condivido pienamente la ribellione dell'autore che ha saputo esprimerla in versi veramente efficaci e ben rimati.
In questi versi è forte il grido la denuncia di un potere che troppo a lungo ha affossato la dignità delle persone... egoismo e sete di potere di gente presuntuosa... che il Poeta ha saputo a gran voce e incisività descrivere qui...!






